R4 fuga per la libertà

Corpi speciali. Massima sicurezza e tutela dell’ordine: due agenti, nome in codice Chesterfield e Wellington, impegnati in una complicata missione: il trasferimento di un pericoloso criminale da un carcere a un altro. Riusciranno i nostri eroi nell’ardita impresa? difficile dare una risposta certa, perché la strada è come sempre piena di sorprese: forse l’auto che gli è stata affidata per la missione non è nel migliore stato, e forse anche loro non sono i migliori agenti speciali sul mercato, o forse non sono nemmeno agenti speciali: speciali di sicuro, ma non come responsabili dell’ordine pubblico… Così, tra tra imprevisti voluti e non, acrobazie, gags, virtuosismi tecnici e incontri ravvicinati con il pubblico, i nostri agenti speciali, cercheranno di fare tutto il possibile per tenere la situazione sotto controllo e raggiungere l’obiettivo sperato. Ma, nonostante i loro sforzi, l’effetto non sarà quello desiderato e tutti i tentativi di ristabilire l’ordine porteranno inevitabilmente al caos o per meglio dire ad un vero e proprio disordine pubblico.

 

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Dicono di noi:

Tommaso Chimenti su Il Fatto Quotidiano:“[…] Fulminanti i Nanirossi: ti si attaccano alle ossa, non li dimentichi, non ti divincoli, azzannano la fantasia, strappano sorrisi a morsi di capriole e comicità leggera mai scontata, prevedibile e infantile ma mai banale, sempre delicati e morbidi, mai aggressivi né smodati. Nel loro R4 fuga per la libertà molti i codici e i meccanismi di un certo cinema che parodiava i polizieschi, quelli con poliziotti cialtroni e imbranati, ma assolutamente simpatici e perennemente perdenti (da La Pantera Rosa a Scuola di Polizia fino a Poliziotto Superpiù con Bud Spencer e Terence Hill ma anche, volendosi spingere, a Zorro o Lupin), con le pellicole dove le macchine, le automobili assumono caratteristiche umane e pensanti (su tutte l’inimitabile Un maggiolino tutto matto, ma possiamo mettere dentro questo carnet anche Christine la macchina infernale, come, di diritto, l’animazione Cars) e infine con quei plot dove l’ergastolano riesce a fuggire ed evadere (Papillon, Fuga per la vittoria, Fuga di mezzanotte fino a scomodare Fuga da Alcatraz).

In questo mix ad alta concentrazione di botti e spari, i Nani Rossi (vincitori nel ’15 del concorso genovese Intransito, a cura degli Akropolis, con l’acrobatico e commovente Sogni in scatola) mettono in campo due emuli di Starsky & Hutch, o di qualche b movie cult (Sulle strade della California ma anche la trilogia Una pallottola spuntata o ancora Le strade di San Francisco con Michael Douglas) che devono portare in prigione una pericolosa detenuta in classica tenuta-tuta da Guantanamo. Due guardie sceme, una carcerata-Houdinì furba e scaltra (in alcune coreografie i tre ricordano le Charlie’s Angels in versione maccheronica) e una macchina, per quanto distrutta e che perde i pezzi e che sbuffa fiamme dal motore e si trasforma in pianta carnivora fagocitando e mordendo i secondini (come ne La piccola bottega degli orrori) sono gli ingredienti di questo piccolo, ben riuscito amalgamarsi di topos che solletica, convince, incuriosisce, ci invita, ci stuzzica, ci stimola, ci arricchisce. I Nani Rossi in un giardino sarebbero sprecati, al Parco delle Cascine sono stati esplosivi. “C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla. Manda, se puoi, qualcuno su questo mondo, capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri (da La preghiera del clown, Totò).”

 

Spettacolo vincitore di “Cantieri di strada premio Giovanna Bolzan” (FNAS 2014)

The Best open air Performance Award (Haifa Kids Festival 2017)

Vincitori del primo premio di Eccellenza Urban Lubiana 2017

Creazione e regia di  F.Niccolini, Michele Fois, Elena Fresch, Matteo Mazzei

Sguardo Esterno C.Cerda

con Michele Fois, Elena Fresch, Matteo Mazzei

Scheda Tecnica

Spazio Scenico: 9×9 m. in piano libero da ingombri in altezza.

Si richiede uno spazio vicino al punto spettacolo dove preparare la macchina e lasciarla coperta fino ad inizio rappresentazione. Un parcheggio riservato per il furgone ed il carrello appendice (tot. lungh. 10 m.)

Audio: Autonomi.

Lights: Nessuna esigenza particolare.Si richiede un piazzato luci

Per gli effetti pirotecnici si consiglia di programmare la rappresentazione in orari serali.

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